Vi è mai successo di sentirvi abitualmente sicuri del vostro sapere e poi, di punto in bianco, vi compaia un qualcuno, un qualcosa, in grado di far vacillare tutte le vostre certezze?

E voi vi sentite spiazzati , di colpo non sapete che pesci pigliare perchè una domanda all’apparenza banale o cui magari, in altre situazioni, sareste magari anche stati in grado di rispondere, di colpo vi spiazza?

A me succede. Purtroppo, ultimamente mi succede anche spesso e volentieri. (sarò malata XD) e….. non so mai che pesci pigliare.

Se ci penso mi sento proprio una sciocca, soprattutto vado in imbarazzo ma…. che farci? E’ così…. Poi ragionandoci un attimo a mente fredda la risposta arriva…

Però è uno stimolo! A me, dopo, viene voglia di ripassare gli esami all’università, dalla linguistica applicata alla semplice patologia, igiene e l’anatomia studiate al liceo….

Beh: una bella sfida ma soprattutto mi rendo proprio conto che il nozionismo mnemonico, non basato sul ragionamento che certi insegnanti una volta pretendevano, non è poi così giusto.

L’importante non è il quantitativo di nozioni apprese ma l’interiorizzazione delle stesse, per poi poterle tramandare

Così sto insegnando a Matteo a domandarsi sempre il perchè delle cose, qualunque sia l’argomento, di modo che ciò che studia venga interiorizzato e meglio assimilato e lui non corra il rischio di sentirsi nel più totale imbarazzo come capita a me….

🙂  Coscientia est Potentia!